Le portate nei canali aperti sono storicamente controllate con l’uso di canali artificiali di sbarramento o strutture equivalenti, in base a dati empirici relativi alla misura dell’altezza del pelo d’acqua o profondità con riferimento alla struttura di sbarramento a stramazzo.

In tempi recenti, l’uso di canali Venturi e/o di stramazzi di sbarramento è stato soppiantato dai più economici e pratici sensori ultrasonici per il calcolo area per velocità.

Quando e dove però tali strutture prefabbricate siano già in opera da tempo come primari di flusso, le nostre stazioni di monitoraggio ambientale HM3, FLD3PRO sono in grado di collegarsi ad un sensore di profondità/livello dell’acqua a ultrasuoni con scheda dedicata.

Il software fornito in dotazione calcolerà l’equazione più adatta alla morfologia del primario posato in opera: canaline Parshall, scivoli a v 30°, 45°, 60°, 90°, stramazzi Cipoletti, Weir, Replogle, canali Venturi, stramazzi rettangolari e altri con possibilità di linearizzare il calcolo fino a 35 punti programmabili personalizzati.

ParshallEchoflow

L’altezza del livello d’acqua su una canaletta Parshall è misurata con il relativo sensore ad ultrasuoni senza contatto, per esempio il nostro modello Echoflo.

L’unità elettronica applica automaticamente l’equazione corretta per il calcolo della portata istantanea e totalizzata nel tempo.

Le letture sono poi disponibili oltre che per lo scarico diretto dalla memoria interna dello strumento, anche per la trasmissione dati in remoto, a seconda delle opzioni prescelte per la scheda di comunicazione:

  • WebCom scheda per la trasmissione via GSM/GPRS dei dati e allarmi, collezionabili via internet su siti di web hosting per l’archiviazione. Lettura da client su telefoni cellulari, notebook, iPad, ecc. sempre possibile in qualsiasi momento;
  • FloSi scheda seriale RS232-485 per la lettura remota su bus di campo cablato e raccolta dati da PLC o PC connesso.

Pubblicato in: Esperienze di progetto

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