Reperire informazioni in diretta sul mondo fisico che ci circonda, quali ad esempio:temperature, numero di giri, pressione e così via, è ormai prassi quotidiana ordinaria, riservata all'utilizzo di piccoli dispositivi elettronici intelligenti autonomi, espandibili secondo necessità, quando serve.
L'utente familiarizza velocemente con la configurazione guidata OLE per via grafica, utile per definire compiti e campi di lavoro assegnati a ogni strumento.

Architettura su bus

Ciascuno strumento si può considerare un dispositivo limitato a pochi ingressi analogici (2, 4, 8) rispettivamente per il modulo master CZ-GPS e aggiuntivi di espansione CZ4AI, CZ8AI, provenienti da sensori normalizzati come sonde a termoresistenza o termocoppia per temperatura; trasmettitori di pressione, umidità, portata con uscita in corrente 4/20mA.

Ma per far sì che due o più strumenti si riconoscano e si comunichino informazioni, viene utilizzato il classico collegamento bifilare Modbus o Canopen in half-duplex, o trasmissione mono direzionale seriale asincrona.

In questo modo i dispositivi sono collegati stabilmente ognuno in derivazione, rispetto a un unico bus, rappresentato dal doppino telefonico più conduttore di schermo a massa, lungo max 1200 mt.
Un solo strumento detto Master, avrà il ruolo di amministratore del protocollo, mentre i restanti risulteranno Slave o asserviti, con il compito di rispondere solo e soltanto dietro richiesta espressamente a loro indirizzata, inviata dal Master. Interessante caratteristica è quella che permette di posizionare anche solo un singolo dispositivo ovunque lungo la rotaia del bus, rispetto ad altri moduli presenti, aggiungendolo in un secondo tempo anche all'estremità terminale, rispettando solo i limiti fisici imposti dalle interferenze del carico sullo sviluppo geometrico più vario, fino alla lunghezza massima utilizzabile.

Registrazione dati

La funzione di archiviazione dei dati raccolti, può essere espletata in due modi distinti.

  • Da un computer PC o PLC: acquisizione dati asservita dipendente da un supervisore sempre acceso e collegato.
  • Da un datalogger: ossia un dispositivo con compiti di memorizzazione dati, collegato all'interno del suo gruppo sul bus, indipendente da supervisori, perché in grado di gestire da solo raccolta e archiviazione delle informazioni entranti.

Carico/scarico dati

Scrivere i dati letti agli ingressi, sistemandoli cronologicamente entro una memoria permanente e custodendoli su un supporto rimovibile, ospitato all'interno di uno strumento di registrazione configurabile dall'utente, rappresenta la naturale estensione dei compiti assolvibili da un moderno dispositivo miniaturizzato, componibile ed espandibile.

Ma come estrarre i dati registrati per trasferirli su carta o su computer esterni?

Oltre alla semplice rimozione meccanica di una micro Sd card, si sono previste altre due alternative: collegare un cavo ethernet RJ45 sulla porta preposta per comunicare con protocollo TCP/IP ad un PC in PPP, o con più computer esterni in rete LAN raggiungere, senza fili, un modem remoto mediante indirizzamento IP sulla rete telefonica cellulare GSM con protocollo dati GPRS, sempre ad un indirizzo IP statico mediante triangolazione tra sorgente e destinatario, interfacciati alla rete web internet. Ovvero considerando il server (SMART LOGGER CZ-GSM ) come sorgente servente e uno o più destinatari rappresentabili come client, a valle di un modem-router, i quali potranno interrogare lo strumento in qualsiasi momento.

La configurazione da scegliere per collegare lo strumento al mondo esterno è guidata via software da una interfaccia grafica intuitiva.

Pubblicato in: Valutazione tecnologie e strumenti

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